Testimonianze
Francesco Sabia
Direttore

A Potenza la cultura ha diverse espressioni. Le tre biblioteche e l’Archivio di Stato rappresentano i punti di accesso alle informazioni e al sapere, in cui puoi stringere relazioni sociali e condividere occasioni di incontro tra generazioni e, perché no, culture diverse. Francesco Sabia, direttore della Biblioteca nazionale, offre una pa noramica sulle attività e sulla storia di questi spazi culturali.

I luoghi della cultura a Potenza sono diversi, conoscerli consente di scoprire passato e presente di una città. È d’accordo? Assolutamente sì. L’Italia meridionale si gioca tutto sulla cultura, non è retorica ricordare che questa è la culla della Magna Grecia, dove si è sviluppato il pensiero occidentale. La nostra non è solo la terra della magia, del folklore e della tradizione, siamo anche la terra di Pitagora e della scuola eleatica. Abbiamo un passato non solo da superare ma da riscoprire.

Potenza può rappresentare un’attrattiva in questo senso? È lo sforzo che cerca di compiere chiunque operi nel campo della cultura: noi, con la Biblioteca provinciale, in quanto al patrimonio librario, i musei, con le ricchezze archeologiche provenienti dal territorio regionale, l’Archivio di Stato, per il grande patrimonio documentario. Mettere a disposizione questi contenuti può costituire un valore aggiunto e qualificante di tutto il resto.

Qual è il patrimonio culturale di Potenza? Questa città ha un patrimonio importante, penso all’Archivio di Stato, una fonte di documentazione per tutta l’Italia meridionale, forse uno degli archivi di stato più interessanti.

Cosa rappresenta la Biblioteca nazionale per la città? È un deposito del sapere. Le Biblioteche nazionali italiane sono otto e hanno sede in tutte le città che sono state capoluogo di regni o principati. Il fatto che Potenza, pur non avendo mai avuto un ruolo simile, ospiti un istituto che conserva la memoria straordinaria di questo paese è da considerare una presenza di grande importanza.

Una realtà, peraltro, al passo con i tempi. La nostra, ad oggi, è l’unica Biblioteca nazionale d’Italia che ha dismesso i cataloghi tradizionali mettendo a disposizione solo cataloghi digitali. Ha, inoltre, predisposto una specifica applicazione, scaricabile gratuitamente dalla rete, che consente sul proprio smartphone di consultare il catalogo, prenotare il prestito di un libro o leggere un giornale lucano dal 1854 al 1954. Riceviamo richieste di copie digitali da utenti di ogni parte d’Italia e da cittadini lucani residenti nel mondo.

Per i giovani potentini la biblioteca è un punto di incontro, oltre che un indispensabile luogo di studio. Mi risulta ci sia un gruppo facebook “I ragazzi della Biblioteca nazionale”. Il fatto di mettere a disposizione un collegamento wireless gratuito rappresenta un incentivo forte a frequentare l’istituto. Se non fosse così, non avremmo una presenza tanto numerosa e costante.

Sfoglia le testimonianze
PRECEDENTE
Portatore
SUCCESSIVA
Musicista
esplora tutte le interviste