Testimonianze
Donato Sabia
Atleta

Al chiuso o all’aperto a Potenza sono davvero numerose le strutture o gli spazi in cui puoi prenderti cura di te praticando attività fisica: palestre, piscine, aree verdi. Testimonial di questa sezione è il mezzofondista Donato Sabia, l’orgoglio sportivo dei potentini, protagonista di due finali Olimpiche, quinto a Los Angeles (1984) e settimo a Seul (1988), poi campione europeo negli 800 metri a Goteborg (1984) e vincitore di vari titoli italiani.

Lei è un potentino di cui andare fieri. Effettivamente nessuno si è avvicinato alle mie prestazioni. E da poco ho aperto una scuola di atletica, per provare a tirar fuori un campione, ma anche per rilanciare e far riscoprire l’atletica a Potenza.

Cosa consiglierebbe ad un potenziale campione? Quello che consigliavano a me: vivere con serenità, tanto più se è un talento. Poi esorterei un giovane collega ad affrontare sconfitte e vittorie allo stesso modo, perché se ci si esalta si corrono grossi rischi.

Ha cominciato la sua carriera atletica qui, cosa ricorda di quella Potenza? I mezzi limitati, ma lo scenario è cambiato in meglio! L’unica pista disponibile era quella dello stadio Viviani, in terra rossa battuta, che per le nostre performance era molto limitante, così andavamo a Roma o a Bari per trovarne una in sintetico. Oggi invece abbiamo un impianto adeguato e tecnici con esperienza da atleti. I presupposti per tirar fuori gente valida non mancano.

Di cosa va fiero? I miei risultati li ho conseguiti attenendomi alle regole e forse questo mi ha penalizzato, perché oggi non occupo posizioni di spicco nel mondo dello sport, ma non me ne rammarico.

Quali luoghi le piace frequentare a Potenza, dove magari porta anche i suoi figli? Parchi come quello dell’Europa Unita, a Poggio Tre Galli, o quello dedicato ad Elisa Claps, a Macchia Romana, sono la soluzione ideale per chi ama fare un po’ di moto. Poi il parco di Montereale, lo spazio sul fiume Basento, che dovrebbe essere sistemato, offrono al visitatore la possibilità di non privarsi del piacere di una passeggiata e del contatto con il verde.

Il potentino è uno sportivo? Può fare di più. E noi sportivi di professione dobbiamo fare la nostra parte, denunciare non basta, bisogna incoraggiare la gente a praticare sport, perché l’attività fisica è importante a tutte le età.

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