Villa romana

Si tratta di una delle più interessanti scoperte archeologiche avvenute a Potenza. Nell'ottobre del 1973, in contrada Malvaccaro, a nord della città, viene alla luce una villa romana, la cui datazione si fa risalire alla seconda metà del IV secolo d.C. Un grande mosaico pavimentale, di circa 120 metri quadrati, che si sviluppa nella monumentale sala rettangolare coronata da un’abside (coenatio), nella zona centrale della villa, ne costituisce l'elemento di valore. Il pavimento propone un mosaico policromo, con un motivo a squame incorniciato da una fascia di triangoli disposti a spina di pesce. Al centro, all’interno di un elegante medaglione, si osservano frammenti di un disegno di testa femminile e di curve che lasciano intuire un originario gruppo delle tre Grazie. Intorno si alternano a scacchiera figure di anfore e di cesti pieni e vuoti. Oltre alla grande aula absidata, della villa romana restano al momento visibili solo alcune parti, come una serie di ambienti disposti intorno alla sala principale. La villa ha subito numerosi rifacimenti che ne hanno in parte modificato anche la planimetria originaria databile tra I e II secolo d.C. In tempi più recenti è stata anche utilizzata come casetta rurale.

sedi
Malvaccaro
Via Parigi